| CANSAT |
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| Lunedì 19 Luglio 2010 16:30 |
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Una notizia molto interessante che riguarda il nostro Paese: il Liceo Scientifico "Alessandro Tassoni" di Modena parteciperà alla competizione europea di CanSat, dal 15 al 19 Agosto presso il poligono di lancio di Andøya, Norvegia.
E' la prima volta che un istituto italiano partecipa finalmente a questa iniziativa. Gli studenti, guidati dal professor Nicolini, lanceranno il loro CanSat che conterrà strumentazione per la misura di fenomeni in condizioni di microgravità e valuteranno i dati raccolti. E' interessante notare anche che il lancio sarà effettuato a bordo di un modello molto semplice, un Intruder della PML che molti di noi hanno tra la loro flotta. Partendo da questa iniziativa, il Liceo Tassoni ha intenzione di organizzare una competizione CanSat tra team di varie scuole italiane, e per questa ragione sono stati avviati i contatti con ACME per una futura collaborazione. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il blog del Liceo Tassoni Ma in cosa consiste il CanSat? E' un progetto nato negli Stati Uniti una diecina di anni fa per dare al possibilità a gruppi di studenti di realizzare un piccolo esperimento scientifico che necessiti di essere portato in quota con le caratteristiche proprie del lancio di un vettore. E' una sorta di "metafora" di un satellite: gli studenti devono collocare le loro apparecchiature in un cilindro (il "satellite") delle dimensioni di una lattina per bevande ("Can" in inglese, da cui il nome "CanSat" ovvero "satellite lattina"). L'idea è geniale perchè pone gli studenti nelle stesse condizioni dei progettisti di satelliti veri, che devono realizzarli secondo i limiti imposti loro dalla società che fornisce il servizio di lancio (NASA, ESA, etc.). In questo modo gli studenti devono occuparsi solo dello sviluppo del loro "satellite", lasciando tutti i problemi inerenti al lancio e alla gestione del vettore ad un'altra organizzazione. Questo permette loro di avere una piattaforma sicura, senza necessità di dover reinventare tutto daccapo o muoversi in un campo nel quale non hanno esperienza. Naturalmente il tutto avviene in scala ridotta, il "satellite" non va certo in orbita e le quote necessarie sono gestibili senza necessità di strutture complesse e costose. La stessa ESA effettua i lanci a soli 1000 metri. E' un'altro vantaggio dell'iniziativa, che la pone alla portata di molti istituti superiori ed università. |



